22 settembre 2016

Resoconto Commissione Mensa Cittadina del 6 settembre 2016


Il 6 settembre 2016, su richiesta dei genitori, si è riunita la Commissione Mensa Cittadina in seduta straordinaria sul tema della verifica generale di esecuzione del contratto al termine del primo anno scolastico con il nuovo servizio di refezione scolastica gestito da Ribò. 
Il Comune di Bologna ha dunque verificato approfonditamente tutte le principali criticità ed elaborato un documento con un programma di adeguamento e tempi di realizzazione che il gestore dovrà rispettare. 
Di seguito riportiamo una sintesi con i punti principali:
  1. Ritardi nella consegna dei pasti: dall’inizio dell’anno scolastico il gestore si impegna a risolvere i ritardi mediante una nuova organizzazione del lavoro sulla base degli ultimi accordi sindacali, una ottimizzazione del menù con il contributo degli addetti alla produzione e un aumento temporaneo dei mezzi di trasporto.
  2. Nuovo sistema di confezionamento e distribuzione per Erbosa e Casteldebole: a partire dal 3 ottobre, il gestore adotterà i nuovi contenitori termici in acciaio e ogni scuola sarà dotata di mantenitori caldi (satelliti).
  3. Completamento installazione lavastoviglie nelle scuole comunali: entro il 31 dicembre 2016 il gestore completerà l’installazione in 24 scuole comunali con conseguente sostituzione delle stoviglie non più usa e getta.
  4. Correzione dei report per il monitoraggio: da settembre il gestore rielaborerà tutti i report previsti dal contratto migliorando la rappresentazione dei dati e rendendoli più funzionali al controllo.
  5. Misurazione dello scarto: entro metà ottobre 2016 il gestore si impegna a definire un adeguato progetto di misurazione dello scarto e ad applicarlo a rotazione su tutte le scuole a partire dal nuovo menù invernale.
  6. Piano delle azioni di miglioramento della qualità: entro dicembre 2016 il gestore deve presentare un piano di azioni di miglioramento della qualità con obiettivi condivisi con il Comune di Bologna e verifiche trimestrali dei risultati.
  7. Nuovo sistema di raccolta rilevazioni e segnalazioni: entro settembre 2016 il gestore deve completare e rendere operativo il nuovo sistema di raccolta ed elaborazione degli assaggi e delle segnalazioni sul portale web. E’ previsto lo spegnimento del sistema dell’Osservatorio solo dopo positivo collaudo da parte dei genitori.
  8. Portale web e strumenti di comunicazione: entro settembre 2016 il gestore deve correggere e completare tutti gli strumenti di comunicazione e trasparenza sul portale Ribò (registrazione e profilo utenti, menù mensili, schede tecniche materie prime, reportistica, gestione assaggi e segnalazioni)
  9. Carta dei Servizi: entro settembre 2016 il gestore deve presentare al Comune di Bologna una nuova proposta revisionata e completa di tutti gli indicatori di qualità. Verrà successivamente condivisa con i genitori e definita entro la fine di ottobre 2016.
  10. Bilancio di responsabilità sociale: entro dicembre 2016 il gestore dovrà presentare il Bilancio di Responsabilità Sociale preventivo e consuntivo per rendere conto di quanto già realizzato e in corso di sviluppo.

Divulghiamo il verbale dell’incontro ed i relativi allegati per aggiornare tutti i genitori sullo stato di esecuzione del contratto e renderli consapevoli nel dettaglio di quanto ancora deve essere compiuto per poter considerare pienamente applicato, in tutte le sue parti, il nuovo capitolato della refezione scolastica. Pur consapevoli della portata di alcuni contenuti e strumenti certamente innovativi e impegnativi nello sviluppo, siamo certi che il primo anno scolastico sia un termine più che sufficiente per vedere il servizio pienamente portato a regime. 
Alla riapertura delle scuole in questo secondo anno, ci attendiamo dunque dal gestore che completi quanto ancora mancante con il massimo impegno e rispetto dei tempi previsti
Altrettante aspettative sono rivolte al Comune di Bologna da cui ci attendiamo, per il proprio ruolo, che si assuma, fino in fondo, la responsabilità di esserne garante.



Jessica Lorenzini, Claudio Cristofori, Giulio Mannino

Dora Ramazzotti, Cinzia Tancini, Sebastiano Moruzzi

8 luglio 2016

I GENITORI CHIEDONO AL MINISTRO LORENZIN DI CONDIVIDERE E APPLICARE IL DECALOGO DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA MENSA SCOLASTICA
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DEI GENITORI DELLA RETE NAZIONALE DELLE COMMISSIONI MENSA SCOLASTICA

DALLE INDAGINI  A TAPPETO DEI NAS NELLE MENSE SCOLASTICHE DI TUTTA ITALIA EMERGE IL DATO ALLARMANTE CHE UN CONTROLLO  SU QUATTRO RIVELA UNA NON CONFORMITA’
IL RATING DEI MENU SCOLASTICI REALIZZATO DALLA RETE NAZIONALE DELLE COMMISSIONI MENSA RILEVA GRANDE DISOMOGENEITA’ NEI MENU E AMPIO DISALLINEAMENTO RISPETTO ALLE INDICAZIONI DELLE LINEE DI INDIRIZZO NAZIONALI DELLA RISTORAZIONE SCOLASTICA
CHIEDIAMO AL MINISTRO LORENZIN DI CONDIVIDERE E DARE APPLICAZIONE AL NOSTRO DECALOGO DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA REFEZIONE SCOLASTICA

Caro Ministro Lorenzin,
noi genitori abbiamo appreso con rabbia e forte preoccupazione l’esito dell’indagine dei carabinieri dei NAS illustrata nella conferenza stampa del 20 giugno. Sono infatti state rilevate gravi e diffuse irregolarità come: alimenti scaduti rietichettati come freschi, sottoprodotti di origine animale utilizzati al posto di carni fresche, impiego di acqua senza certificato di potabilità, utilizzo di additivi non consentiti, alimenti in cattivo stato di conservazione, insudiciati, in stato di alterazione e nocivi, polli contenenti pericolosi frammenti ossei, prosciutto cotto e frittata contaminati da listeria monocytogenes e stafilococchi coagulasi positivi, olio extravergine di oliva ottenuto da miscele comunitarie anzichè italiane, yoghurt scaduti, pane ammuffito, prodotti acquistati al discount e dichiarati come provenienti da filiera corta/Km zero, centri pasto privi del piano per la tracciabilità degli alimenti e relative autorizzazioni dell’Autorità Sanitaria, muffe diffuse alle pareti, sporco diffuso dei piani di lavoro delle cucine, veicoli non idonei al trasporto degli alimenti, subappalti illeciti dei servizi, centri pasto con carenze igienico sanitarie e strutturali tali da comportare la chiusura, affidamenti del servizio in difformità dalle procedure di legge, mancato rispetto delle tabelle dietetiche nutrizionali previste nelle linee di indirizzo nazionale del Ministero della Salute, etc.
Con amarezza constatiamo che su 2678 controlli, 670 sono risultati irregolari, dando ragione a noi genitori facenti parte dei comitati mensa cittadini che da tempo, denunciamo con forza l’esistenza di problemi nella filiera di preparazione dei pasti. A tal riguardo noi genitori, etichettati come allarmisti, siamo stati spesso inascoltati e le nostre voci sottovalutate dalle amministrazioni comunali, incapaci di comprendere che l’unico interesse perseguito è sempre e unicamente la tutela della salute dei nostri figli.
Caro Ministro Lorenzin, apprezziamo questo Suo intervento attraverso i NAS, prestando finalmente ascolto alle nostre denunce che da anni sono all’ordine del giorno sui quotidiani di tutte le città sotto forma di manifestazioni, scioperi e petizioni. E’ proprio nelle stesse ore in cui viene pubblicato l’esito della sua indagine che a Torino i genitori ottengono dal Tribunale della Corte di Appello una sentenza senza precedenti che consente loro di dis-iscriversi dal servizio e provvedere autonomamente con un pasto preparato da casa. Oltre all’affermazione di un diritto individuale, questa sentenza non può non essere considerata come l’estrema conseguenza di una incapacità di ascolto delle istituzioni e una mancanza di volontà politica di cambiamento e miglioramento di un servizio essenziale così importante e delicato come questo.
Perché infatti un genitore dovrebbe rinunciare alla mensa scolastica se il servizio fosse soddisfacente, la qualità dei pasti elevata e le tariffe ragionevoli ed eque? Le chiediamo dunque quali scenari potranno aprirsi in futuro con simili prospettive e senza un intervento ancor più incisivo sulla qualità del sistema esistente?
Le Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica emanate dal Suo Ministero, non prescrivono in modo approfondito il ruolo e le funzioni delle Commissioni Mensa, quale importante strumento di partecipazione dei genitori ed elemento centrale di controllo quotidiano, capillarmente diffuso nelle scuole, su base volontaria e senza altri possibili interessi che la tutela dei bambini. Questo vuoto, ha generato ampie disomogeneità nel paese, con il visibile effetto di un grande divario tra città diverse, come illustrato proprio poche settimane fa dal rating nazionale dei menu scolastici, elaborato dalla nostra Rete. E’ per queste ragioni che con forza e urgenza le chiediamo di colmarlo con indicazioni più vincolanti, capaci di acquisire quei principi fondamentali la cui piena applicazione crediamo costituisca l’unica base fondamentale e imprescindibile per un autentico percorso di cambiamento e miglioramento. Per tutta Italia chiediamo:
  1. VALORIZZAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE
    Auspichiamo che in ogni scuola, sia pubblica che privata, ci debba essere una Commissione Mensa, senza vincoli di numero, con pieno riconoscimento da parte delle Istituzioni delle funzioni consultive, deliberative e di controllo svolte dai genitori (possibilmente allargando la partecipazione anche ai nonni) e dagli insegnanti, in qualità di commissari mensa. Attività che consistono nella supervisione dei pasti, nella partecipazione di diritto ai tavoli istituzionali inerenti la ristorazione scolastica (prassi che avviene attualmente in una minoranza di Comuni, con ottimi riscontri da parte dell’utenza) e nella promozione di iniziative di educazione alimentare per le scuole e le famiglie, con particolare attenzione alla lotta allo spreco. Proponiamo l’inclusione di diritto, di almeno un genitore di bambino a dieta speciale in ogni Commissione Mensa, a tutela della categoria, particolarmente esposta a bassa qualità dei menu. Dalla nostra esperienza emerge che là dove la presenza dei genitori è significativa, il servizio è sempre migliore.
  2. FUNZIONI  DI CONTROLLO DELLE COMMISSIONI MENSA
Attualmente i controlli delle Commissioni Mensa hanno in alcuni Comuni vincoli e barriere che non permettono di fare rilevazioni utili per il monitoraggio del servizio. E’ necessario garantire esplicitamente a tutte le Commissioni Mensa gli strumenti di controllo per le quali esistono, a partire dalla  possibilità di accesso ai refettori, alle cucine e ai centri cottura senza vincoli di orario o di comunicazioni preventive, naturalmente la possibilità di fare rilevazioni fotografiche,  di verificare le temperature e il peso a crudo e a cotto dei pasti e ogni altra procedura di evidente utilità per il monitoraggio dell’effettiva qualità del servizio.

  1. PROTOCOLLO DI COORDINAMENTO TRA COMMISSIONI MENSA, ASL, NAS E UNITA’ DI CONTROLLO QUALITA’ DEI COMUNI
Ad oggi troppo spesso le segnalazioni e richieste di intervento dei genitori rischiano di restare inascoltate e, nel caso di indagini, il loro esito è di difficile accesso. Siamo convinti che sarebbe utile istituire un protocollo di coordinamento tra Aziende Sanitarie Locali, NAS, Unità di controllo della qualità dei comuni e genitori delle Commissioni Mensa in cui definire con maggiore chiarezza le corrette procedure da seguire e l’accesso ai risultati di tutti i controlli effettuati.

  1. CAPITOLATI E CARTA DEI SERVIZI CONDIVISI CON I GENITORI
E’ fondamentale che i genitori possano partecipare alla definizione delle Linee di indirizzo per la stesura dei nuovi capitolati tecnici e carta dei servizi. La condivisione con i genitori di questi importanti documenti rappresenta una ulteriore tutela rispetto al rischio che vengano privilegiati criteri a vantaggio dei fornitori a scapito della qualità, della salute e dell’ambiente.

  1. TRASPARENZA DEI DATI
Riteniamo di importanza fondamentale la pubblicazione online e il facile accesso per i genitori di tutti i documenti riguardanti la refezione scolastica (capitolato e contratto di servizio, prezzi, schede tecniche delle materie prime, ricettari con le grammature, menù mensili e stagionali, risultati analisi, pubblicazione in tempo reale delle contestazioni e sanzioni comminate alle aziende di ristorazione, non conformità e azioni correttive, rilevazioni del gradimento e dello scarto, etc); uno degli aspetti ove c’è più divario nel nostro paese. A questo si aggiunge anche la pubblicazione online dei nomi e delle email dei commissari mensa referenti di ogni città per fare rete e condividere informazioni.

In aggiunta alla valorizzazione del ruolo dei genitori delle Commissioni Mensa, riteniamo di grande utilità anche una maggiore e più stringente attenzione ad altri aspetti qualificanti del servizio di refezione scolastica. Alcuni di questi riguardano:
  1. CRITERI PER GARANTIRE QUALITA’ E SICUREZZA DELLE MATERIE PRIME
Dalla nostra indagine emerge che nonostante le Linee di indirizzo e le indicazioni del Green Public Procurement ci sono grandi discrepanze sul territorio nei criteri di acquisto delle materie prime. E’ necessario che l’obiettivo primario sia quello di tutelare, in modo omogeneo nel Paese la salute delle giovani generazioni e l'ambiente, privilegiando percentuali elevate e crescenti (espresse non sulla base del numero di referenze ma rispetto al peso effettivo) di prodotti freschi, di stagione, da agricoltura biologica, Dop, IGP, a lotta integrata, equosolidali e filiera corta locale; limitando i prodotti surgelati ed evitando i prodotti di IV e V gamma.
E’ necessaria l’istituzione di un numero minimo obbligatorio, omogeneo su scala nazionale, non solo di analisi microbiologiche ma anche di contaminanti di filiera (es. pesticidi, ormoni, antibiotici) e ambientali (diossine, PCB, metalli pesanti, contaminanti di falda etc) nelle derrate maggiormente utilizzate o a rischio (come già deliberato per il Comune di Genova).

  1. AGGIORNAMENTO DELLE LINEE GUIDA CON LE RACCOMANDAZIONI DELL’OMS
Le Linee guida ministeriali non hanno ancora recepito le recenti raccomandazioni dell’OMS e del Codice europeo anticancro per quanto riguarda il corretto equilibrio della dieta attraverso l’eliminazione di fattori di rischio e l’introduzione di alimenti protettivi (riduzioni carni rosse eliminazione insaccati, introduzione prodotti integrali biologici), aspetti che chiediamo di integrare.

  1. STOP ALL’ACCENTRAMENTO DEI CENTRI CUCINA
La chiusura progressiva delle cucine nelle scuole, il conseguente accentramento della produzione dei piatti in grandi centri cucina secondo un modello industriale, vincolano alla scelta di alcuni piatti e l’eliminazione di altri (es. meno uova e più polpette) e producono ovunque decadimento del gusto, menù meno sani e grande disaffezione al servizio. E’ fondamentale mantenere le cucine all’interno delle scuole e riaprirne di nuove per ridurre i pasti veicolati e promuovere quelli prodotti in loco. E’ necessario valorizzare il legame fresco-caldo con preparazione e cottura dei cibi nella stessa giornata del consumo e riduzione massima del tempo che intercorre fra lo scodellamento e la fine delle operazioni di preparazione.

  1. TARIFFE
E’ necessario rendere trasparente la scomposizione del costo delle tariffe e stabilire un limite alle stesse, che non devono mai superare i costi che le Amministrazioni comunali sostengono e senza aumenti per tutta la durata degli appalti in corso. Le Amministrazioni comunali devono altresì prendersi carico della riscossione e contribuire per le fasce di reddito agevolate. Ne deve risultare chiaro il guadagno delle ditte di ristorazione appaltanti il servizio e la spesa da esse sostenuta per le materie prime.
  1. CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA
    A fronte del persistere di NON conformità da parte del fornitore del servizio, o altre gravi criticità, è necessario stabilire un criterio affinché gli istituti comprensivi possano svincolarsi da un servizio non adeguato agli standard previsti e scegliere liberamente un servizio alternativo alle stesse condizioni.


Caro Ministro Lorenzin, oggi, a nome di migliaia di genitori di tutte le città, Le chiediamo con forza di attribuire più valore alla partecipazione delle famiglie e degli insegnanti, quale contributo maturo e responsabile di una ampia e diffusa partecipazione capace di controllare e migliorare il servizio.

L’elenco non esaustivo dei principi fondamentali illustrati, prende vita da molteplici esperienze e competenze collettive e ben rappresenta un sentimento comune a tutti noi genitori delle Commissioni Mensa ad oggi attive sul territorio nazionale. Riaffermando la consapevolezza diffusa che la mensa scolastica, al pari di altri servizi primari, rappresenti una importante conquista sociale che deve essere valorizzata e difesa con tutte le forze, attendiamo con grande fiducia il segno di una sua volontà di condivisione.


7 luglio 2016



La Rete Nazionale delle Commissioni Mensa è costituito da una rappresentanza di genitori che compongono i Comitati di diversi città, con l’obiettivo di favorire lo scambio di informazioni, il confronto e il coordinamento delle attività e iniziative comuni. Al momento aderiscono genitori dei comuni di Bologna, Genova, Milano, Venezia, Benevento, Pianoro, Pescara, Chieti, Jesi, Perugia, Brescia, Napoli, Lucca, Castel Maggiore, Viterbo, L’Aquila, Terni, Verona, Capannori.

Per contatti e ulteriori informazioni:
Mail: retecmnazionale@gmail.com
Web: https://retecommissionimensanazionale.wordpress.com/



20 giugno 2016

CONGRATULAZIONI SINDACO MEROLA, ORA E’ NECESSARIO IL CAMBIO DI PASSO!
COMUNICATO DELL’OSSERVATORIO MENSE SCOLASTICHE

DOPO L’ELEZIONE DEL SINDACO DELLA CITTA’, I GENITORI DI BOLOGNA ATTENDONO L’APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONDIVISI SULLA FUTURA REFEZIONE SCOLASTICA SOTTOSCRITTI PUBBLICAMENTE IL 17 MAGGIO
VENTIMILA FAMIGLIE SONO IN ATTESA DELLA NOMINA DELL’ASSESSORE ALLA SCUOLA. CHIEDONO NUOVO VALORE ALLA PARTECIPAZIONE E GARANZIA DI PIENA ESECUZIONE DEL CONTRATTO DI REFEZIONE SCOLASTICA
IL CAMBIAMENTO NON PUO’ PRESCINDERE PROPRIO DALLA VALORIZZAZIONE E MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI PER I FUTURI CITTADINI DELLA CITTA’

A scrutini conclusi, Bologna prende atto del risultato elettorale, frutto della volontà precisa della maggioranza dei cittadini che si sono recati alle urne. Auguriamo al Sindaco di poter esercitare al meglio le sue funzioni durante il prossimo mandato e, soprattutto, di saper rappresentare e interpretare nel modo migliore gli interessi e la volontà di tutti i suoi concittadini, senza alcuna distinzione.
Le famiglie sono già in attesa di un immediato segnale forte e inequivocabile di cambiamento, proprio dalla nomina della prossima squadra di governo. I genitori dell’Osservatorio Mense, con la ferma volontà di proseguire il percorso intrapreso di miglioramento della qualità della mensa scolastica, auspicano proprio quel cambio di passo tanto necessario. Ci attendiamo quindi che il nuovo Assessore alla scuola, fin da subito, operi dando piena applicazione ai dieci principi condivisi della futura refezione scolastica, sottoscritti pubblicamente dal Sindaco il 17 maggio, sotto forma di precisi impegni. Siamo certi che non possa esser che questa la giusta rotta da seguire se vi è la volontà di miglioramento e di fare della mensa scolastica di Bologna, un positivo punto di riferimento anche a livello nazionale.

11 giugno 2016

Ultima sottoscrizione dei principi condivisi della refezione scolastica di Bologna

Oggi pomeriggio anche la candidata Lucia Borgonzoni ha sottoscritto il documento con i dieci principi ispiratori per la futura refezione scolastica proposto dai genitori durante l'incontro pubblico del 17 maggio al Centro Sociale Frassinetti. Ad oggi dunque tutti i principali rappresentanti politici che siederanno in Consiglio Comunale hanno espresso il loro impegno a darne applicazione.

Alla luce di questa volontà condivisa, attendiamo con impazienza il cambio di passo da parte della futura Amministrazione cittadina, di qualsiasi colore politico sia.




10 giugno 2016

SFIDA AI NUOVI  SINDACI: DOVE SARA’ IN CLASSIFICA LA MENSA SCOLASTICA NEL PROSSIMO RATING DEI MENU?

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DEI GENITORI DELLA RETE NAZIONALE DEI COMITATI DELLE MENSE SCOLASTICHE

IL VIAGGIO NEI MENU’ SCOLASTICI DI 40 CITTA’ ACCENDE I RIFLETTORI SULLE GRANDI DISPARITA’ NELLA QUALITA’ E GENERA REAZIONI CONTRASTANTI TRA LE DIVERSE AMMINISTRAZIONI COMUNALI E LE STESSE SOCIETA’ DI RISTORAZIONE

EMERGONO MENU’ ECCELLENTI COME QUELLI DI JESI, TRENTO E BOLOGNA E CITTA’ COME MILANO CHE TENTANO DI SFUGGIRE AL CONFRONTO,  O GENOVA E VENEZIA CHE SONO FANALINI DI CODA NELLA CLASSIFICA. LE SPIEGAZIONI DIPENDONO SOPRATTUTTO DALLA QUALITA’ DEFINITA NEI CAPITOLATI, DAL RISPETTO DEL GIOCO DEI RUOLI E DALLE REGOLE.

IL MENU’ SULLA CARTA NON BASTA PER GIUDICARE LA QUALITA’ COMPLESSIVA DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA: OCCORRE AVERE UN OTTIMO CAPITOLATO DA APPLICARE E ATTORI DEL SERVIZIO CHE GIOCHINO IL RUOLO CHE COMPETE A CIASCUNO: COMUNE, FORNITORE, COMMISSIONE MENSA E SIAN


I genitori della Rete Nazionale delle Mense Scolastiche, dopo aver collaborato per mesi alla raccolta delle informazioni sui menù ed elaborato la classifica a punti, denunciano con forza le impressionanti disparità emerse tra le città e si interrogano sulle reazioni scomposte provenienti dalle diverse Amministrazioni comunali e dalle società di ristorazione. I genitori si chiedono perché non vi sia maggiore uniformità tra i capitolati e maggiore collaborazione tra gli uffici tecnici comunali delle diverse città, quando sono impegnati nella delicata stesura di un bando di gara e sarebbe estremamente prezioso prendere spunto dalle realtà più virtuose. Con inquietudine si interrogano sulle differenze evidenti tra i menù scolastici adottati nelle diverse realtà e spesso elaborate dalle medesime grandi aziende di ristorazione scolastica. E’ forse la diversa residenza che determina una disparità di trattamento dei bambini? 
Perché i bambini di Pisa mangiano tutto biologico mentre quelli di Milano hanno solo il 10% di Bio?
Emerge l’amara considerazione che la qualità delle materie prime biologiche, la stagionalità, la filiera corta e soprattutto la piena applicazione delle Linee Guida della Ristorazione Scolastica e il rispetto delle raccomandazioni dell’OMS, NON rappresentano il comune denominatore dei 40 diversi menù presi in esame. Quale ruolo gioca il SIAN (servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) considerando le sue funzioni specifiche di prevenzione e controllo dei menù delle mense scolastiche?
Significativi gli esempi delle Commissioni Mensa di alcune città che permettono di ricomporre il quadro frammentario e preoccupante sopra descritto:

A Bologna, il terzo podio nella classifica dei menù a punti ha generato trionfalismi inaspettati da parte dell’Assessore alla scuola e del gestore Ribò (società temporanea costituita da CAMST ed ELIOR) che hanno lasciato increduli i genitori. Sembrerebbe non esser stato compreso che il punteggio elevato dipende “solo” dalla qualità delle materie prime, direttamente connesse all’ottimo capitolato ottenuto dopo anni di intenso e duro confronto tra i genitori e l’Amministrazione comunale (raccolta firme, udienze conoscitive, mobilitazioni cittadine). Singolare anche il giudizio positivo sulla qualità della refezione scolastica di CAMST ed ELIOR che sembrano non considerare le tante criticità che hanno condizionato la qualità del servizio durante tutto questo anno scolastico. Dai continui ritardi nella consegna del pasto che, da settembre non sono mai stati risolti, alle percentuali di scarto elevate, agli errori nelle quantità e nelle consegne delle diete speciali, le frequenti variazioni giornaliere di menù, ai ritrovamenti di corpi estranei, alle schede tecniche delle materie prime non conformi al capitolato, allo sciopero del personale per un miglioramento delle proprie condizioni di lavoro, ai tanti adempimenti previsti dal capitolato in ritardo o ancora non realizzati (portale web, nuovo sistema di raccolta ed elaborazione delle rilevazioni, carta dei servizi e progetti di miglioramento). Non di rado, alcuni di questi disservizi hanno anche determinato l’applicazione di penali.
I genitori si chiedono quale sarebbe il punteggio di Bologna senza una loro partecipazione così estesa e capillare al monitoraggio del servizio nelle scuole (oltre 1400 assaggi e 350 segnalazioni di anomalie).

A Milano, Il Comune e il fornitore del servizio di ristorazione hanno invece chiesto di essere esclusi dal rating e sfuggire al confronto contestando l'indagine “non scientifica”. I genitori della rete dei comitati mensa, pur togliendo Milano dalla classifica, hanno comunque estrapolato i dati oggettivi del menù invernale che inseriti in una scheda di confronto con le altre realtà restituisce un quadro sconfortante: fanalino di coda con biologico al 10%, zero varietà di pesce (solo merluzzo), prevalenza di cibo processato (bastoncini, sformato di legumi, polpette a base di patata più che di carne o pesce) e verdure industriali (IV e V gamma o surgelata). Quale priorità verrà riservata al miglioramento della qualità della mensa scolastica nel prossimo mandato della futura Amministrazione cittadina?

A Genova replica su Repubblica l'Assessore comunale alla scuola Boero. Usa toni interlocutori, ma scivola due volte: nell'appellarsi alle linee guida nazionali che, cifre alla mano, danno invece ragione alla Rete proprio sull'eccesso di carne che vuole difendere e  nel cercare conforto nella classifica alternativa di Legambiente che, viceversa, conferma Genova in coda al 69° posto su 82. Scontata la dichiarazione sull'aumento del biologico che invece diminuirà. Per la prima volta interviene la Regione con l’Assessore alle politiche agricole Mai, che coglie l'occasione dei cattivi dati liguri per annunciare la pubblicazione entro Agosto di bandi modello a favore di frutta e verdura stagionale “regionale”. Si parla per ora di Km0, non di biologico, ma almeno agli occhi dei genitori qualcosa sembra cominciare a muoversi.

A Venezia, dove il servizio di refezione scolastica è affidato con un contratto di 3 anni (già rinnovato di altri 3) ad Ati composta da CAMST, CIR Food e Copra Elior ed occupa il terz’ultimo posto nella classifica a punti, la società controllata dal Comune di Venezia che si occupa dei servizi economici e sociali Ames SpA, nega l’evidenza scaricando la responsabilità su Usl, dietiste e i genitori del Comitato Tecnico Permanente che, ad oggi, non predispongono il menù ma al massimo suggeriscono puntuali modifiche a valle del suo iter di approvazione. Suggerimenti che fra l’altro l’Amministrazione ha facolta di non accogliere. Dichiara l’amministratore unico Gabriele Senno che “il problema è che ogni comitato genitori ha una richiesta diversa. Per alcuni c’è troppa pasta, per altri troppo riso, per altri troppa carne. Accontentare tutti è impossibile.” Surreale la circostanza in cui due delle aziende che propongono i menù nelle scuole di Venezia sono le stesse capaci di ottenere un punteggio altissimo a Bologna dove, orgogliosamente dichiarano essere il “frutto della costante collaborazione con l’Amministrazione comunale, la direzione scolastica e le commissioni mensa cittadine”. A parità di aziende, perchè vengono applicate politiche così distanti?

Pescara, Chieti, Napoli, Verona, Torino e Perugia sono solo alcune delle tante altre città in cui i genitori delle Commissioni Mensa sono impegnati in un confronto serrato con le amministrazioni comunali e le società di ristorazione per un miglioramento della qualità della mensa scolastica. Riusciranno a ottenere un punteggio migliore o nel caso di Milano a entrare in classifica ?


04 giugno 2016


RECAPITI
La Rete Nazionale delle Commissioni Mensa è costituito da una rappresentanza di genitori che compongono i Comitati di diversi città, con l’obiettivo di favorire lo scambio di informazioni, il confronto e il coordinamento delle attività e iniziative comuni.
retecmnazionale@gmail.com

2 giugno 2016

I candidati Sindaco e l'Osservatorio Mense di Bologna

Pubblichiamo la registrazione del confronto avvenuto tra i candidati Sindaco nella serata organizzata dall'Osservatorio Mense di Bologna svoltasi il 17 maggio scorso, presso il Centro Sociale Nello Frassinetti.

Queste le domande che sono state poste a tutti i candidati:

1) Lei cosa pensa dell’attuale servizio di refezione scolastica bolognese?

2) È in grado di mantenere le tariffe attuali fino al termine di questo contratto? Pensa di calarle ulteriormente?
Si può impegnare affinché il nuovo bando fra 4 anni avrà standard qualitativi (es: percentuale di bio) in linea o superiori rispetto al contratto attuale?
Come modello, pensa ad un affidamento esterno, ad una partecipata o all’internalizzazione? A tre grandi centri pasto o a cucine di prossimità? Con quali risorse?

3) Come pensa di valorizzare la partecipazione dei genitori considerando che più di mille nelle commissioni mensa hanno fatto oltre 1400 assaggi quest’anno?

4) Ad oggi la Commissione Mensa Cittadina, di cui fanno parte i rappresentanti dei genitori, ha funzioni solo consultive e propositive. Lei è favorevole ad attribuire ad essa anche poteri di controllo? Ed avere libero accesso a tutti i documenti sulla refezione?
Quali azioni è intenzionato a intraprendere per rendere accessibili in maniera trasparente ai genitori tutte le informazioni sulla refezione scolastica con un modello di OPEN DATA?

5) Una buona parte del cibo che viene distribuito non viene consumato e quindi sprecato. Come risolverebbe il problema?

Queste le loro risposte:



27 maggio 2016

Firmati i principi ispiratori della mensa


La serata del 17 maggio è stata importante a Bologna perchè abbiamo potuto ascoltare quello che i candidati Sindaco, presenti all'assemblea pubblica, pensano della mensa scolastica. 
Al termine del confronto e alla presenza di un vasto numero di genitori appartenenti alle scuole di tutti e nove i Quartieri e di 20 su 22 Istituti Comprensivi, Matteo Badiali, Manes Bernardini, Mirko De Carli, Ermanno Lorenzoni, Federico Martelloni e Virgilio Merola hanno condiviso e sottoscritto un documento con i principi ispiratori per la futura refezione scolastica cittadina. Qualche giorno dopo anche Massimo Bugani, assente all'incontro, ha contattato l'Osservatorio per chiedere di poter sottoscrivere il documento condividendone il contenuto e assumendosi l'impegno alla sua piena applicazione.

E' l'inizio di una nuova stagione?!




9 maggio 2016

Assemblea pubblica: la MENSA DEL NUOVO SINDACO!

ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE!
MARTEDI' 17 MAGGIO ORE 20,15

Invitiamo tutti i cittadini a scoprire cosa c'è nel piatto dei 9 candidati alla carica di Sindaco della città di Bologna.
Da diffondere e da partecipare!



Delibera di Giunta: NOMINA NUOVI COMPONENTI CMC!

Pubblichiamo la Delibera di Giunta con la nomina dei nuovi componenti della Commissione Mensa Cittadina.

Siamo dentro.