8 luglio 2016

I GENITORI CHIEDONO AL MINISTRO LORENZIN DI CONDIVIDERE E APPLICARE IL DECALOGO DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA MENSA SCOLASTICA
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DEI GENITORI DELLA RETE NAZIONALE DELLE COMMISSIONI MENSA SCOLASTICA

DALLE INDAGINI  A TAPPETO DEI NAS NELLE MENSE SCOLASTICHE DI TUTTA ITALIA EMERGE IL DATO ALLARMANTE CHE UN CONTROLLO  SU QUATTRO RIVELA UNA NON CONFORMITA’
IL RATING DEI MENU SCOLASTICI REALIZZATO DALLA RETE NAZIONALE DELLE COMMISSIONI MENSA RILEVA GRANDE DISOMOGENEITA’ NEI MENU E AMPIO DISALLINEAMENTO RISPETTO ALLE INDICAZIONI DELLE LINEE DI INDIRIZZO NAZIONALI DELLA RISTORAZIONE SCOLASTICA
CHIEDIAMO AL MINISTRO LORENZIN DI CONDIVIDERE E DARE APPLICAZIONE AL NOSTRO DECALOGO DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA REFEZIONE SCOLASTICA

Caro Ministro Lorenzin,
noi genitori abbiamo appreso con rabbia e forte preoccupazione l’esito dell’indagine dei carabinieri dei NAS illustrata nella conferenza stampa del 20 giugno. Sono infatti state rilevate gravi e diffuse irregolarità come: alimenti scaduti rietichettati come freschi, sottoprodotti di origine animale utilizzati al posto di carni fresche, impiego di acqua senza certificato di potabilità, utilizzo di additivi non consentiti, alimenti in cattivo stato di conservazione, insudiciati, in stato di alterazione e nocivi, polli contenenti pericolosi frammenti ossei, prosciutto cotto e frittata contaminati da listeria monocytogenes e stafilococchi coagulasi positivi, olio extravergine di oliva ottenuto da miscele comunitarie anzichè italiane, yoghurt scaduti, pane ammuffito, prodotti acquistati al discount e dichiarati come provenienti da filiera corta/Km zero, centri pasto privi del piano per la tracciabilità degli alimenti e relative autorizzazioni dell’Autorità Sanitaria, muffe diffuse alle pareti, sporco diffuso dei piani di lavoro delle cucine, veicoli non idonei al trasporto degli alimenti, subappalti illeciti dei servizi, centri pasto con carenze igienico sanitarie e strutturali tali da comportare la chiusura, affidamenti del servizio in difformità dalle procedure di legge, mancato rispetto delle tabelle dietetiche nutrizionali previste nelle linee di indirizzo nazionale del Ministero della Salute, etc.
Con amarezza constatiamo che su 2678 controlli, 670 sono risultati irregolari, dando ragione a noi genitori facenti parte dei comitati mensa cittadini che da tempo, denunciamo con forza l’esistenza di problemi nella filiera di preparazione dei pasti. A tal riguardo noi genitori, etichettati come allarmisti, siamo stati spesso inascoltati e le nostre voci sottovalutate dalle amministrazioni comunali, incapaci di comprendere che l’unico interesse perseguito è sempre e unicamente la tutela della salute dei nostri figli.
Caro Ministro Lorenzin, apprezziamo questo Suo intervento attraverso i NAS, prestando finalmente ascolto alle nostre denunce che da anni sono all’ordine del giorno sui quotidiani di tutte le città sotto forma di manifestazioni, scioperi e petizioni. E’ proprio nelle stesse ore in cui viene pubblicato l’esito della sua indagine che a Torino i genitori ottengono dal Tribunale della Corte di Appello una sentenza senza precedenti che consente loro di dis-iscriversi dal servizio e provvedere autonomamente con un pasto preparato da casa. Oltre all’affermazione di un diritto individuale, questa sentenza non può non essere considerata come l’estrema conseguenza di una incapacità di ascolto delle istituzioni e una mancanza di volontà politica di cambiamento e miglioramento di un servizio essenziale così importante e delicato come questo.
Perché infatti un genitore dovrebbe rinunciare alla mensa scolastica se il servizio fosse soddisfacente, la qualità dei pasti elevata e le tariffe ragionevoli ed eque? Le chiediamo dunque quali scenari potranno aprirsi in futuro con simili prospettive e senza un intervento ancor più incisivo sulla qualità del sistema esistente?
Le Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica emanate dal Suo Ministero, non prescrivono in modo approfondito il ruolo e le funzioni delle Commissioni Mensa, quale importante strumento di partecipazione dei genitori ed elemento centrale di controllo quotidiano, capillarmente diffuso nelle scuole, su base volontaria e senza altri possibili interessi che la tutela dei bambini. Questo vuoto, ha generato ampie disomogeneità nel paese, con il visibile effetto di un grande divario tra città diverse, come illustrato proprio poche settimane fa dal rating nazionale dei menu scolastici, elaborato dalla nostra Rete. E’ per queste ragioni che con forza e urgenza le chiediamo di colmarlo con indicazioni più vincolanti, capaci di acquisire quei principi fondamentali la cui piena applicazione crediamo costituisca l’unica base fondamentale e imprescindibile per un autentico percorso di cambiamento e miglioramento. Per tutta Italia chiediamo:
  1. VALORIZZAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE
    Auspichiamo che in ogni scuola, sia pubblica che privata, ci debba essere una Commissione Mensa, senza vincoli di numero, con pieno riconoscimento da parte delle Istituzioni delle funzioni consultive, deliberative e di controllo svolte dai genitori (possibilmente allargando la partecipazione anche ai nonni) e dagli insegnanti, in qualità di commissari mensa. Attività che consistono nella supervisione dei pasti, nella partecipazione di diritto ai tavoli istituzionali inerenti la ristorazione scolastica (prassi che avviene attualmente in una minoranza di Comuni, con ottimi riscontri da parte dell’utenza) e nella promozione di iniziative di educazione alimentare per le scuole e le famiglie, con particolare attenzione alla lotta allo spreco. Proponiamo l’inclusione di diritto, di almeno un genitore di bambino a dieta speciale in ogni Commissione Mensa, a tutela della categoria, particolarmente esposta a bassa qualità dei menu. Dalla nostra esperienza emerge che là dove la presenza dei genitori è significativa, il servizio è sempre migliore.
  2. FUNZIONI  DI CONTROLLO DELLE COMMISSIONI MENSA
Attualmente i controlli delle Commissioni Mensa hanno in alcuni Comuni vincoli e barriere che non permettono di fare rilevazioni utili per il monitoraggio del servizio. E’ necessario garantire esplicitamente a tutte le Commissioni Mensa gli strumenti di controllo per le quali esistono, a partire dalla  possibilità di accesso ai refettori, alle cucine e ai centri cottura senza vincoli di orario o di comunicazioni preventive, naturalmente la possibilità di fare rilevazioni fotografiche,  di verificare le temperature e il peso a crudo e a cotto dei pasti e ogni altra procedura di evidente utilità per il monitoraggio dell’effettiva qualità del servizio.

  1. PROTOCOLLO DI COORDINAMENTO TRA COMMISSIONI MENSA, ASL, NAS E UNITA’ DI CONTROLLO QUALITA’ DEI COMUNI
Ad oggi troppo spesso le segnalazioni e richieste di intervento dei genitori rischiano di restare inascoltate e, nel caso di indagini, il loro esito è di difficile accesso. Siamo convinti che sarebbe utile istituire un protocollo di coordinamento tra Aziende Sanitarie Locali, NAS, Unità di controllo della qualità dei comuni e genitori delle Commissioni Mensa in cui definire con maggiore chiarezza le corrette procedure da seguire e l’accesso ai risultati di tutti i controlli effettuati.

  1. CAPITOLATI E CARTA DEI SERVIZI CONDIVISI CON I GENITORI
E’ fondamentale che i genitori possano partecipare alla definizione delle Linee di indirizzo per la stesura dei nuovi capitolati tecnici e carta dei servizi. La condivisione con i genitori di questi importanti documenti rappresenta una ulteriore tutela rispetto al rischio che vengano privilegiati criteri a vantaggio dei fornitori a scapito della qualità, della salute e dell’ambiente.

  1. TRASPARENZA DEI DATI
Riteniamo di importanza fondamentale la pubblicazione online e il facile accesso per i genitori di tutti i documenti riguardanti la refezione scolastica (capitolato e contratto di servizio, prezzi, schede tecniche delle materie prime, ricettari con le grammature, menù mensili e stagionali, risultati analisi, pubblicazione in tempo reale delle contestazioni e sanzioni comminate alle aziende di ristorazione, non conformità e azioni correttive, rilevazioni del gradimento e dello scarto, etc); uno degli aspetti ove c’è più divario nel nostro paese. A questo si aggiunge anche la pubblicazione online dei nomi e delle email dei commissari mensa referenti di ogni città per fare rete e condividere informazioni.

In aggiunta alla valorizzazione del ruolo dei genitori delle Commissioni Mensa, riteniamo di grande utilità anche una maggiore e più stringente attenzione ad altri aspetti qualificanti del servizio di refezione scolastica. Alcuni di questi riguardano:
  1. CRITERI PER GARANTIRE QUALITA’ E SICUREZZA DELLE MATERIE PRIME
Dalla nostra indagine emerge che nonostante le Linee di indirizzo e le indicazioni del Green Public Procurement ci sono grandi discrepanze sul territorio nei criteri di acquisto delle materie prime. E’ necessario che l’obiettivo primario sia quello di tutelare, in modo omogeneo nel Paese la salute delle giovani generazioni e l'ambiente, privilegiando percentuali elevate e crescenti (espresse non sulla base del numero di referenze ma rispetto al peso effettivo) di prodotti freschi, di stagione, da agricoltura biologica, Dop, IGP, a lotta integrata, equosolidali e filiera corta locale; limitando i prodotti surgelati ed evitando i prodotti di IV e V gamma.
E’ necessaria l’istituzione di un numero minimo obbligatorio, omogeneo su scala nazionale, non solo di analisi microbiologiche ma anche di contaminanti di filiera (es. pesticidi, ormoni, antibiotici) e ambientali (diossine, PCB, metalli pesanti, contaminanti di falda etc) nelle derrate maggiormente utilizzate o a rischio (come già deliberato per il Comune di Genova).

  1. AGGIORNAMENTO DELLE LINEE GUIDA CON LE RACCOMANDAZIONI DELL’OMS
Le Linee guida ministeriali non hanno ancora recepito le recenti raccomandazioni dell’OMS e del Codice europeo anticancro per quanto riguarda il corretto equilibrio della dieta attraverso l’eliminazione di fattori di rischio e l’introduzione di alimenti protettivi (riduzioni carni rosse eliminazione insaccati, introduzione prodotti integrali biologici), aspetti che chiediamo di integrare.

  1. STOP ALL’ACCENTRAMENTO DEI CENTRI CUCINA
La chiusura progressiva delle cucine nelle scuole, il conseguente accentramento della produzione dei piatti in grandi centri cucina secondo un modello industriale, vincolano alla scelta di alcuni piatti e l’eliminazione di altri (es. meno uova e più polpette) e producono ovunque decadimento del gusto, menù meno sani e grande disaffezione al servizio. E’ fondamentale mantenere le cucine all’interno delle scuole e riaprirne di nuove per ridurre i pasti veicolati e promuovere quelli prodotti in loco. E’ necessario valorizzare il legame fresco-caldo con preparazione e cottura dei cibi nella stessa giornata del consumo e riduzione massima del tempo che intercorre fra lo scodellamento e la fine delle operazioni di preparazione.

  1. TARIFFE
E’ necessario rendere trasparente la scomposizione del costo delle tariffe e stabilire un limite alle stesse, che non devono mai superare i costi che le Amministrazioni comunali sostengono e senza aumenti per tutta la durata degli appalti in corso. Le Amministrazioni comunali devono altresì prendersi carico della riscossione e contribuire per le fasce di reddito agevolate. Ne deve risultare chiaro il guadagno delle ditte di ristorazione appaltanti il servizio e la spesa da esse sostenuta per le materie prime.
  1. CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA
    A fronte del persistere di NON conformità da parte del fornitore del servizio, o altre gravi criticità, è necessario stabilire un criterio affinché gli istituti comprensivi possano svincolarsi da un servizio non adeguato agli standard previsti e scegliere liberamente un servizio alternativo alle stesse condizioni.


Caro Ministro Lorenzin, oggi, a nome di migliaia di genitori di tutte le città, Le chiediamo con forza di attribuire più valore alla partecipazione delle famiglie e degli insegnanti, quale contributo maturo e responsabile di una ampia e diffusa partecipazione capace di controllare e migliorare il servizio.

L’elenco non esaustivo dei principi fondamentali illustrati, prende vita da molteplici esperienze e competenze collettive e ben rappresenta un sentimento comune a tutti noi genitori delle Commissioni Mensa ad oggi attive sul territorio nazionale. Riaffermando la consapevolezza diffusa che la mensa scolastica, al pari di altri servizi primari, rappresenti una importante conquista sociale che deve essere valorizzata e difesa con tutte le forze, attendiamo con grande fiducia il segno di una sua volontà di condivisione.


7 luglio 2016



La Rete Nazionale delle Commissioni Mensa è costituito da una rappresentanza di genitori che compongono i Comitati di diversi città, con l’obiettivo di favorire lo scambio di informazioni, il confronto e il coordinamento delle attività e iniziative comuni. Al momento aderiscono genitori dei comuni di Bologna, Genova, Milano, Venezia, Benevento, Pianoro, Pescara, Chieti, Jesi, Perugia, Brescia, Napoli, Lucca, Castel Maggiore, Viterbo, L’Aquila, Terni, Verona, Capannori.

Per contatti e ulteriori informazioni:
Mail: retecmnazionale@gmail.com
Web: https://retecommissionimensanazionale.wordpress.com/



20 giugno 2016

CONGRATULAZIONI SINDACO MEROLA, ORA E’ NECESSARIO IL CAMBIO DI PASSO!
COMUNICATO DELL’OSSERVATORIO MENSE SCOLASTICHE

DOPO L’ELEZIONE DEL SINDACO DELLA CITTA’, I GENITORI DI BOLOGNA ATTENDONO L’APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONDIVISI SULLA FUTURA REFEZIONE SCOLASTICA SOTTOSCRITTI PUBBLICAMENTE IL 17 MAGGIO
VENTIMILA FAMIGLIE SONO IN ATTESA DELLA NOMINA DELL’ASSESSORE ALLA SCUOLA. CHIEDONO NUOVO VALORE ALLA PARTECIPAZIONE E GARANZIA DI PIENA ESECUZIONE DEL CONTRATTO DI REFEZIONE SCOLASTICA
IL CAMBIAMENTO NON PUO’ PRESCINDERE PROPRIO DALLA VALORIZZAZIONE E MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI PER I FUTURI CITTADINI DELLA CITTA’

A scrutini conclusi, Bologna prende atto del risultato elettorale, frutto della volontà precisa della maggioranza dei cittadini che si sono recati alle urne. Auguriamo al Sindaco di poter esercitare al meglio le sue funzioni durante il prossimo mandato e, soprattutto, di saper rappresentare e interpretare nel modo migliore gli interessi e la volontà di tutti i suoi concittadini, senza alcuna distinzione.
Le famiglie sono già in attesa di un immediato segnale forte e inequivocabile di cambiamento, proprio dalla nomina della prossima squadra di governo. I genitori dell’Osservatorio Mense, con la ferma volontà di proseguire il percorso intrapreso di miglioramento della qualità della mensa scolastica, auspicano proprio quel cambio di passo tanto necessario. Ci attendiamo quindi che il nuovo Assessore alla scuola, fin da subito, operi dando piena applicazione ai dieci principi condivisi della futura refezione scolastica, sottoscritti pubblicamente dal Sindaco il 17 maggio, sotto forma di precisi impegni. Siamo certi che non possa esser che questa la giusta rotta da seguire se vi è la volontà di miglioramento e di fare della mensa scolastica di Bologna, un positivo punto di riferimento anche a livello nazionale.

11 giugno 2016

Ultima sottoscrizione dei principi condivisi della refezione scolastica di Bologna

Oggi pomeriggio anche la candidata Lucia Borgonzoni ha sottoscritto il documento con i dieci principi ispiratori per la futura refezione scolastica proposto dai genitori durante l'incontro pubblico del 17 maggio al Centro Sociale Frassinetti. Ad oggi dunque tutti i principali rappresentanti politici che siederanno in Consiglio Comunale hanno espresso il loro impegno a darne applicazione.

Alla luce di questa volontà condivisa, attendiamo con impazienza il cambio di passo da parte della futura Amministrazione cittadina, di qualsiasi colore politico sia.




10 giugno 2016

SFIDA AI NUOVI  SINDACI: DOVE SARA’ IN CLASSIFICA LA MENSA SCOLASTICA NEL PROSSIMO RATING DEI MENU?

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DEI GENITORI DELLA RETE NAZIONALE DEI COMITATI DELLE MENSE SCOLASTICHE

IL VIAGGIO NEI MENU’ SCOLASTICI DI 40 CITTA’ ACCENDE I RIFLETTORI SULLE GRANDI DISPARITA’ NELLA QUALITA’ E GENERA REAZIONI CONTRASTANTI TRA LE DIVERSE AMMINISTRAZIONI COMUNALI E LE STESSE SOCIETA’ DI RISTORAZIONE

EMERGONO MENU’ ECCELLENTI COME QUELLI DI JESI, TRENTO E BOLOGNA E CITTA’ COME MILANO CHE TENTANO DI SFUGGIRE AL CONFRONTO,  O GENOVA E VENEZIA CHE SONO FANALINI DI CODA NELLA CLASSIFICA. LE SPIEGAZIONI DIPENDONO SOPRATTUTTO DALLA QUALITA’ DEFINITA NEI CAPITOLATI, DAL RISPETTO DEL GIOCO DEI RUOLI E DALLE REGOLE.

IL MENU’ SULLA CARTA NON BASTA PER GIUDICARE LA QUALITA’ COMPLESSIVA DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA: OCCORRE AVERE UN OTTIMO CAPITOLATO DA APPLICARE E ATTORI DEL SERVIZIO CHE GIOCHINO IL RUOLO CHE COMPETE A CIASCUNO: COMUNE, FORNITORE, COMMISSIONE MENSA E SIAN


I genitori della Rete Nazionale delle Mense Scolastiche, dopo aver collaborato per mesi alla raccolta delle informazioni sui menù ed elaborato la classifica a punti, denunciano con forza le impressionanti disparità emerse tra le città e si interrogano sulle reazioni scomposte provenienti dalle diverse Amministrazioni comunali e dalle società di ristorazione. I genitori si chiedono perché non vi sia maggiore uniformità tra i capitolati e maggiore collaborazione tra gli uffici tecnici comunali delle diverse città, quando sono impegnati nella delicata stesura di un bando di gara e sarebbe estremamente prezioso prendere spunto dalle realtà più virtuose. Con inquietudine si interrogano sulle differenze evidenti tra i menù scolastici adottati nelle diverse realtà e spesso elaborate dalle medesime grandi aziende di ristorazione scolastica. E’ forse la diversa residenza che determina una disparità di trattamento dei bambini? 
Perché i bambini di Pisa mangiano tutto biologico mentre quelli di Milano hanno solo il 10% di Bio?
Emerge l’amara considerazione che la qualità delle materie prime biologiche, la stagionalità, la filiera corta e soprattutto la piena applicazione delle Linee Guida della Ristorazione Scolastica e il rispetto delle raccomandazioni dell’OMS, NON rappresentano il comune denominatore dei 40 diversi menù presi in esame. Quale ruolo gioca il SIAN (servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) considerando le sue funzioni specifiche di prevenzione e controllo dei menù delle mense scolastiche?
Significativi gli esempi delle Commissioni Mensa di alcune città che permettono di ricomporre il quadro frammentario e preoccupante sopra descritto:

A Bologna, il terzo podio nella classifica dei menù a punti ha generato trionfalismi inaspettati da parte dell’Assessore alla scuola e del gestore Ribò (società temporanea costituita da CAMST ed ELIOR) che hanno lasciato increduli i genitori. Sembrerebbe non esser stato compreso che il punteggio elevato dipende “solo” dalla qualità delle materie prime, direttamente connesse all’ottimo capitolato ottenuto dopo anni di intenso e duro confronto tra i genitori e l’Amministrazione comunale (raccolta firme, udienze conoscitive, mobilitazioni cittadine). Singolare anche il giudizio positivo sulla qualità della refezione scolastica di CAMST ed ELIOR che sembrano non considerare le tante criticità che hanno condizionato la qualità del servizio durante tutto questo anno scolastico. Dai continui ritardi nella consegna del pasto che, da settembre non sono mai stati risolti, alle percentuali di scarto elevate, agli errori nelle quantità e nelle consegne delle diete speciali, le frequenti variazioni giornaliere di menù, ai ritrovamenti di corpi estranei, alle schede tecniche delle materie prime non conformi al capitolato, allo sciopero del personale per un miglioramento delle proprie condizioni di lavoro, ai tanti adempimenti previsti dal capitolato in ritardo o ancora non realizzati (portale web, nuovo sistema di raccolta ed elaborazione delle rilevazioni, carta dei servizi e progetti di miglioramento). Non di rado, alcuni di questi disservizi hanno anche determinato l’applicazione di penali.
I genitori si chiedono quale sarebbe il punteggio di Bologna senza una loro partecipazione così estesa e capillare al monitoraggio del servizio nelle scuole (oltre 1400 assaggi e 350 segnalazioni di anomalie).

A Milano, Il Comune e il fornitore del servizio di ristorazione hanno invece chiesto di essere esclusi dal rating e sfuggire al confronto contestando l'indagine “non scientifica”. I genitori della rete dei comitati mensa, pur togliendo Milano dalla classifica, hanno comunque estrapolato i dati oggettivi del menù invernale che inseriti in una scheda di confronto con le altre realtà restituisce un quadro sconfortante: fanalino di coda con biologico al 10%, zero varietà di pesce (solo merluzzo), prevalenza di cibo processato (bastoncini, sformato di legumi, polpette a base di patata più che di carne o pesce) e verdure industriali (IV e V gamma o surgelata). Quale priorità verrà riservata al miglioramento della qualità della mensa scolastica nel prossimo mandato della futura Amministrazione cittadina?

A Genova replica su Repubblica l'Assessore comunale alla scuola Boero. Usa toni interlocutori, ma scivola due volte: nell'appellarsi alle linee guida nazionali che, cifre alla mano, danno invece ragione alla Rete proprio sull'eccesso di carne che vuole difendere e  nel cercare conforto nella classifica alternativa di Legambiente che, viceversa, conferma Genova in coda al 69° posto su 82. Scontata la dichiarazione sull'aumento del biologico che invece diminuirà. Per la prima volta interviene la Regione con l’Assessore alle politiche agricole Mai, che coglie l'occasione dei cattivi dati liguri per annunciare la pubblicazione entro Agosto di bandi modello a favore di frutta e verdura stagionale “regionale”. Si parla per ora di Km0, non di biologico, ma almeno agli occhi dei genitori qualcosa sembra cominciare a muoversi.

A Venezia, dove il servizio di refezione scolastica è affidato con un contratto di 3 anni (già rinnovato di altri 3) ad Ati composta da CAMST, CIR Food e Copra Elior ed occupa il terz’ultimo posto nella classifica a punti, la società controllata dal Comune di Venezia che si occupa dei servizi economici e sociali Ames SpA, nega l’evidenza scaricando la responsabilità su Usl, dietiste e i genitori del Comitato Tecnico Permanente che, ad oggi, non predispongono il menù ma al massimo suggeriscono puntuali modifiche a valle del suo iter di approvazione. Suggerimenti che fra l’altro l’Amministrazione ha facolta di non accogliere. Dichiara l’amministratore unico Gabriele Senno che “il problema è che ogni comitato genitori ha una richiesta diversa. Per alcuni c’è troppa pasta, per altri troppo riso, per altri troppa carne. Accontentare tutti è impossibile.” Surreale la circostanza in cui due delle aziende che propongono i menù nelle scuole di Venezia sono le stesse capaci di ottenere un punteggio altissimo a Bologna dove, orgogliosamente dichiarano essere il “frutto della costante collaborazione con l’Amministrazione comunale, la direzione scolastica e le commissioni mensa cittadine”. A parità di aziende, perchè vengono applicate politiche così distanti?

Pescara, Chieti, Napoli, Verona, Torino e Perugia sono solo alcune delle tante altre città in cui i genitori delle Commissioni Mensa sono impegnati in un confronto serrato con le amministrazioni comunali e le società di ristorazione per un miglioramento della qualità della mensa scolastica. Riusciranno a ottenere un punteggio migliore o nel caso di Milano a entrare in classifica ?


04 giugno 2016


RECAPITI
La Rete Nazionale delle Commissioni Mensa è costituito da una rappresentanza di genitori che compongono i Comitati di diversi città, con l’obiettivo di favorire lo scambio di informazioni, il confronto e il coordinamento delle attività e iniziative comuni.
retecmnazionale@gmail.com

2 giugno 2016

I candidati Sindaco e l'Osservatorio Mense di Bologna

Pubblichiamo la registrazione del confronto avvenuto tra i candidati Sindaco nella serata organizzata dall'Osservatorio Mense di Bologna svoltasi il 17 maggio scorso, presso il Centro Sociale Nello Frassinetti.

Queste le domande che sono state poste a tutti i candidati:

1) Lei cosa pensa dell’attuale servizio di refezione scolastica bolognese?

2) È in grado di mantenere le tariffe attuali fino al termine di questo contratto? Pensa di calarle ulteriormente?
Si può impegnare affinché il nuovo bando fra 4 anni avrà standard qualitativi (es: percentuale di bio) in linea o superiori rispetto al contratto attuale?
Come modello, pensa ad un affidamento esterno, ad una partecipata o all’internalizzazione? A tre grandi centri pasto o a cucine di prossimità? Con quali risorse?

3) Come pensa di valorizzare la partecipazione dei genitori considerando che più di mille nelle commissioni mensa hanno fatto oltre 1400 assaggi quest’anno?

4) Ad oggi la Commissione Mensa Cittadina, di cui fanno parte i rappresentanti dei genitori, ha funzioni solo consultive e propositive. Lei è favorevole ad attribuire ad essa anche poteri di controllo? Ed avere libero accesso a tutti i documenti sulla refezione?
Quali azioni è intenzionato a intraprendere per rendere accessibili in maniera trasparente ai genitori tutte le informazioni sulla refezione scolastica con un modello di OPEN DATA?

5) Una buona parte del cibo che viene distribuito non viene consumato e quindi sprecato. Come risolverebbe il problema?

Queste le loro risposte:



27 maggio 2016

Firmati i principi ispiratori della mensa


La serata del 17 maggio è stata importante a Bologna perchè abbiamo potuto ascoltare quello che i candidati Sindaco, presenti all'assemblea pubblica, pensano della mensa scolastica. 
Al termine del confronto e alla presenza di un vasto numero di genitori appartenenti alle scuole di tutti e nove i Quartieri e di 20 su 22 Istituti Comprensivi, Matteo Badiali, Manes Bernardini, Mirko De Carli, Ermanno Lorenzoni, Federico Martelloni e Virgilio Merola hanno condiviso e sottoscritto un documento con i principi ispiratori per la futura refezione scolastica cittadina. Qualche giorno dopo anche Massimo Bugani, assente all'incontro, ha contattato l'Osservatorio per chiedere di poter sottoscrivere il documento condividendone il contenuto e assumendosi l'impegno alla sua piena applicazione.

E' l'inizio di una nuova stagione?!




9 maggio 2016

Assemblea pubblica: la MENSA DEL NUOVO SINDACO!

ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE!
MARTEDI' 17 MAGGIO ORE 20,15

Invitiamo tutti i cittadini a scoprire cosa c'è nel piatto dei 9 candidati alla carica di Sindaco della città di Bologna.
Da diffondere e da partecipare!



Delibera di Giunta: NOMINA NUOVI COMPONENTI CMC!

Pubblichiamo la Delibera di Giunta con la nomina dei nuovi componenti della Commissione Mensa Cittadina.

Siamo dentro.




20 aprile 2016

ASSEMBLEA DEI GENITORI TRA PORTALE, PENALI ED ELEZIONI

Verbale Assemblea dei genitori convocata per il giorno 12 aprile 2016 alle ore 20,30 presso il Centro Civico "Nello Frassinetti" in Via Andreini, 18 a Bologna.
E’ stato discusso il seguente Odg:
  1. Contestazioni e penali applicate dal Comune di Bologna al gestore Ribò per i disservizi rilevati da inizio anno scolastico. A cosa servono i controlli? Valutazione di forme di protesta e mobilitazione cittadina. 
  2. Problemi con il nuovo portale di Ribò: trasparenza delle informazioni, nuovo sistema di raccolta rilevazioni e anomalie, menù mensili, variazioni di menù, reportistica, etc.
  3. Monitoraggio scarti e progetti di educazione alimentare. Stato dei lavori nei tavoli di confronto con Comune, gestore e Asl. 
  4. Programmazione incontri organizzati dal Comune di Bologna con i componenti delle CMS e i referenti operativi di Ribò, da svolgersi in ogni IC e Quartiere. 
  5. Varie ed eventuali 
Per i rappresentanti dei genitori nella CMC del Comune di Bologna sono presenti Jessica Lorenzini, Claudio Cristofori e Giulio Mannino.
Si riporta la presenza di: I C1, IC2, IC3, IC4, IC6, IC9, IC10, IC11, IC12, C13, IC14, IC15, IC16, IC17, IC18, IC21, IC22 presenti i Quartieri Porto, San Vitale, Savena, Saragozza e Navile.
Essendo presenti 22 componenti su 31 la seduta del Coordinamento è valida e può deliberare.

Viene svolto il cd “GIRO DI TAVOLO”: ogni genitore partecipante ha aggiornato i rappresentanti e gli altri genitori sulla situazione del proprio plesso/IC.

Immediatamente dopo i Genitori / Rappresentanti in CMC aggiornano il Coordinamento in merito a tutti i tavoli aperti con l'amministrazione comunale.
I genitori devono purtroppo registrare un rallentamento generale nel raggiungimento degli obiettivi fissati. In particolare su tutti i tavoli si realizzano ritardi caratterizzati da un andamento altalenante rispetto alla soluzione dei problemi.

Nello specifico, si sono approfonditi i punti all’ordine del giorno:

1) Penali
La discussione di questo argomento sarà oggetto della CMC richiesta d’urgenza dai genitori per il 18 aprile prossimo. Come da Regolamento Comunale delle Commissioni Mensa, è stato richiesto di poter disporre, con il più ampio anticipo possibile, dei seguenti documenti:

● Verbali di accertamento non conformità rilevate dall’Ufficio Controllo Qualità Pasti del Comune di Bologna;
● Lettere di contestazione per inadempimento inviate dal Comune al gestore;
● Lettere di risposta alle contestazioni del Comune inviate dal gestore;
● Numero, tipologie e importi delle penali applicate dall’inizio dell’anno scolastico 2015/16.

E’ chiaro a tutti i presenti che le contestazioni e le comminazioni di penali restituiscono concretezza dell’operato del Comune che deve garantire, fino in fondo, il pieno rispetto del capitolato da parte del gestore. Con il Comune è stata più volte reiterata la richiesta di condividerne i contenuti almeno con i rappresentati dei genitori, ritenendola una condizione minima non rinunciabile. Tutta l’assemblea concorda sulla necessità di ottenere risposte puntualmente ogni volta che viene effettuata una segnalazione di anomalia. Diversamente, il monitoraggio e il controllo perdono la loro funzione e tutti i presupposti contenuti nel capitolato possono essere disattesi. Con il consenso unanime, si stabilisce di attendere l’esito della CMC del 18 per avere i riscontri chiesti e un impegno a scadenza ravvicinata da parte del gestore e del Comune a mettere a disposizione dei genitori le informazioni complete relative alle contestazioni e penali applicate. Si sottolinea anche la necessità di avere risposte e scadenze certe su tutti i temi aperti nei tavoli di confronto (portale, report, menù parlanti, progetto frutta, scarti, ecc). Nel frattempo, verranno valutate forme di protesta in aggiunta o alternativa allo sciopero del panino da attuare in tempi brevi, in base all’esito del prossimo incontro.
In ultimo, si conviene che non ci sembra corretto che gli importi delle penali siano trattenuti dal Comune (anche se l’Assessore ha detto che reinvestirà sul servizio, è necessario conoscerne il dettaglio): essi dovrebbero essere restituiti alle scuole che hanno subito disservizi sotto forma di risorse aggiuntive per iniziative didattiche o di educazione alimentare.

2) Portale
Quando si parla di portale informatico si fa riferimento non solo al sistema che dovrà raccogliere, contenere ed elaborare tutte le informazioni pervenute attraverso le segnalazioni della scheda rilevazione pasto e schede segnalazione anomalie, ma deve contenere anche tutti i report che permettono di descrivere il servizio di refezione nella sua complessità: report delle materie prime impiegate; schede prodotto; report sulla puntualità dei trasporti; report sulle integrazioni del pasto quando le quantità sono sbagliate, etc. T ale sistema deve essere trasparente e accessibile a tutti. Le informazioni saranno consultabili secondo diversi gradi di accessibilità: genitori, genitori rappresentanti CMS, istituzioni, gestore etc. Da capitolato il nuovo gestore aveva 45gg (fino al 22/10/2015) per presentare il progetto esecutivo del portale, e poi altri 45gg. ( fino al 6/12/2015) per pubblicarlo online funzionante.
Va sottolineata la lentezza con cui si sta raggiungendo questo obiettivo e ricordiamo ai genitori che, ad oggi 12 Aprile, il portale non è ancora disponibile. E’ inaccettabile che a un mese e mezzo prima della fine della scuola non si sia arrivati al completamento almeno delle parti principali della piattaforma informatica, cuore del sistema di controllo. Ricordiamo che ai sensi del capitolato questo inadempimento è sanzionabile.
Ricordiamo brevemente alcuni tra i report più significativi previsti da capitolato che il Portale dovrebbe contenere, permettendo un monitoraggio e controllo dell’andamento del servizio a tutti i livelli:
● Report dei trasporti. Fino ad ora i report ricevuti sono incompleti (ogni giorno mancano decine di scuole) e non riportano gli orari di consegna del pasto nei plessi. Da mesi i rappresentanti stanno denunciando al Comune questa situazione che ancora non è risolta.
● Report sulle integrazione dei pasti mancanti. A l momento non è mai stato fornito un report su quali scuole hanno dovuto ricorrere alle integrazioni e per quale numero di pasti mancanti.
● Report sulle materie prime impiegate. Sono informati di difficile consultazione, chiunque non riuscirebbe a consultarli né i nostri genitori ingegneri informatici e nemmeno probabilmente il Comune. Abbiamo chiesto, reiterativamente e con determinazione, che i dati venissero resi accessibili e consultabili, ma la richiesta è sempre stata disattesa. Per esempio: le tonnellate di “generi vari” a cosa si riferiscono?

Inoltre, sempre da capitolato, siamo in attesa di conoscere anche i seguenti report:
● Report mensile riassuntivo di tutte le valutazioni pervenute da part edei genitori e del personale scolastico.
● Report mensile delle verifiche effettuate dal personale del gestore nelle scuole.
● Report mensile delle non conformità e azioni correttive.
● Report mensile degli inconvenienti sul servizio segnalati dalle scuole.
● Report trimestrale sul gradimento del cibo.
● Report trimestrale con gli esiti di tutti i controlli effettuati.
● Report trimestrale sugli scarti di cibo nelle scuole.

Infine, entro dicembre, il gestore avrebbe dovuto predisporre una proposta di piano di miglioramento della qualità, approvato dall’Amministrazione comunale e verificato trimestralmente.

Ricordiamo che per il mancato rispetto di tutti questi adempimenti, il capitolato prevede specifiche sanzioni.

3) Progetto frutta e monitoraggio scarti.
Tali progetti sono stati richiesti dai genitori e inseriti nel capitolato. Per la frutta si fa riferimento ad un progetto di educazione alimentare e per il monitoraggio scarti si esprime la necessità di fotografare lo stato della refezione nella città di Bologna per comprendere sia il gradimento dei bambini nei confronti dei piatti proposti in mensa e sia le motivazioni che determinano invece lo spreco di alcuni cibi. Per formulare delle proposte di correttivi allo spreco alimentare e quindi azioni di educazione alimentare è assolutamente necessario comprendere le motivazioni che sottendono il mancato gradimento del cibo.

Si partirà con un progetto pilota per la frutta come spuntino di metà mattina in due piccoli plessi, a Villa Torchi (Navile) e Armandi Avogli (Costa ­Saragozza) per un mese, dal 2 Maggio al 3 Giugno. L’obiettivo è aumentare il consumo della frutta considerato che insieme al pane è l’alimento maggiormente sprecato. Viene abolito il latte la mattina e sarà chiesto ai genitori di non fornire la merenda ai bambini. La frutta che prima era servita a fine pranzo, ora sarà servita durante la ricreazione della mattina alle 10,30. Per quanto riguarda il monitoraggio degli scarti, da effettuare presso un campione significativo di scuole, per ora non partirà come progetto pilota in contemporanea con la frutta, ma in un secondo momento. Purtroppo sono state evidenziate una serie di criticità che prima devono essere risolte e poi si potrà provvedere ad applicare il monitoraggio.

4) Incontri organizzati dal Comune di Bologna nelle scuole.
Si segnala una impressione positiva da un primo incontro svolto presso l’IC7. Si sottolinea l’importanza di condividere queste informazioni all’interno del Coordinamento per mantenere aggiornati tutti i referenti delle CMS. I genitori rappresentanti in CMC esprimono la loro disponibilità a partecipare agli incontri.

5) Menù Mensili “Parlanti”
PerMenùParlante si intende il menù mensile espresso su due pagine e contenente tutte le informazioni utili per i genitori: elenco degli allergeni, caratteristiche delle materie prime utilizzate, evidenziazione delle ricette in cui viene fatto uso di verdura surgelata o di IV gamma, nuove ricette sperimentali, piatti preparati a rotazione per gruppi di scuole e relativo elenco per poter programmare gli assaggi, etc. 
Questo menù è stato oggetto specifico di un tavolo tecnico riunito mensilmente da luglio 2015 e frutto di un confronto intenso tra rappresentanti dei genitori, Comune di Bologna e gestore. A novembre 2015, il menù “parlante” ha raggiunto pienamente tutti gli obiettivi condivisi ed i lavori sono stati sospesi, in attesa della realizzazione del portale ed estensione del formato “parlante” ai menù mensili di tutte le diete (convenzionali ed etico­ religiose). Inspiegabilmente, nei mesi seguenti Ribò ha annullato i frutti di questo lavoro, adottando un formato scarno di informazioni e mai proposto preliminarmente a nessun tavolo di confronto a cui hanno partecipato i rappresentanti dei genitori. Questa scomparsa delle informazioni utili nella pubblicazione dei menù ha disorientato i genitori ed è più volte, con assoluta fermezza, stata denunciata all’Uff. Controllo Qualità del Comune di Bologna. Amareggiati dagli ingiustificati passi indietro, stiamo ancora attendendo il ripristino del formato “parlante” che il gestore, in tutti gli incontri svolti in questi mesi, si è più volte impegnato ad effettuare tempestivamente. Nei fatti, tutti questi impegni sono invece stati puntualmente disattesi.

6) Controlli
Si evidenzia con i genitori che la vera criticità della nuova gestione è da riscontrare nella capacità di effettuare controlli puntuali,
ma nel momento in cui si tollera che a un mese e mezzo dalla fine della scuola la piattaforma informatica ancora non sia stata completata è evidente che non si reputa importante il Controllo. Si ricorda che nell’anno scolastico 2015/2016 il servizio ha subito la completa esternalizzazione, ciò significa che il Comune ha affidato ad un privato­ Ribò­ (Ati tra Camst e Elior) con bando di gara, lo svolgimento del servizio. Il Comune a tutela del modello politico di privatizzazione doveva fornire un servizio di controllo efficace ed efficiente come garanzia del buon funzionamento del servizio di refezione.

Per una piena realizzazione del capitolato e cioè del contratto che regola il servizio di mensa scolastica, il Comune doveva investire nel potenziamento dell’Ufficio Controllo, (vedi delibera della Giunta Comunale anno 2015). Gli strumenti che avrebbero permesso ciò sono: piattaforma informatica e potenziamento delle competenze professionali del personale impiegato. Ad oggi non esiste un portale e non siamo mai stati informati se è avvenuto un potenziamento del personale impiegato, ma al contrario quando chiediamo conto di qualche controllo effettuato su un’anomalia segnalata spesso ci viene segnalato che le persone addette all’ufficio sono solo 4. E’ stato fatto un bando per scegliere un consulente esterno per la riorganizzazione interna dell’ufficio ma non non è mai stato pubblicato il risultato della gara con il nominativo del consulente esterno.

Ricordiamo, in base alle rilevazioni fin qui raccolte nel sistema online dell’Osservatorio che gli assaggi effettuati in questo anno scolastico sono: 882 dei genitori delle CMS, 169 degli insegnanti, 60 degli scodellatori, 19 dei collaboratori, 8 dell’Ufficio Controllo Qualità e del gestore e 1 di un Dirigente scolastico.

7) Assemblea pubblica con il futuro Sindaco. E’ emersa la proposta di un confronto pubblico con tutti i candidati alla carica di Sindaco di Bologna per parlare del futuro della mensa scolastica della nostra città. Ad ognuno verranno poste le medesime domande e riservato uguale tempo per esprimere il proprio pensiero nei confronti dei temi a noi cari che riguardano la qualità del servizio e la salute dei nostri figli. Ci aspettiamo che ogni candidato esprima la propria volontà di miglioramento, assumendo e sottoscrivendo precisi impegni davanti ai suoi cittadini.

La proposta è stata discussa e messa ai voti con approvazione all’unanimità. Non appena possibile seguirà data e luogo dell’assemblea con invito ufficiale ai candidati e appello alla più ampia partecipazione da parte dei genitori.

La prossima assemblea avrà luogo intorno a fine aprile o inizio maggio 2016. 
La seduta è tolta alle 23.30.